“Il dono
di Rebecca” è il romanzo d’esordio di Maria Dionisi,
che ringrazio per avermi dato la possibilità di
conoscere e apprezzare le sue qualità umane e
artistiche. Rebecca è una bambina dotata di una
sensibilità particolare, le persone e i loro stati
d’animo, gli oggetti e le loro storie, per lei non
hanno segreti, le sue incredibili capacità vanno
oltre la comprensione umana.
Proprio per questo, fin da piccola imparerà ad
affrontare i sentimenti avversi e contrastanti delle
persone che, sia per reale necessità, sia per puro
caso, entreranno nella sua vita. Rebecca può
“sentire” chi sei veramente, e aiutare chi è in
difficoltà. Il “dono” la renderà fortissima e
fragile allo stesso tempo, consapevole di poter
contare su poche persone, proprio per il loro bene.
E’una storia coinvolgente ed emozionante: tratta un
argomento che mi ha sempre affascinato, ma che
regala anche tanti spunti di riflessione per i più
scettici, sulla nostra vita e sul nostro essere.
Ho sentito dire spesso che si ha paura di quel che
non si conosce, ma l’esperienza di Rebecca dimostra
che a volte, invece, si ha più paura di noi stessi,
e della nostra capacità di cambiare le cose. L’idea
che nella nostra vita sia già tutto prestabilito dà
un senso di sicurezza alle persone, che tuttavia non
ho mai capito. Dopo aver letto questo libro, vi
chiedo se almeno per una volta, come me, avete
desiderato poter conoscere una persona come Rebecca.
Di Denise Mereu

