"E' stato il momento più delicato del percorso. Trasferirmi a Roma ,dove avevo sostenuto con successo il provino per entrare alla Scuola dell'Opera, mi entusiasmava. E' stata una scelta facile, prima, molto dura in seguito. Alla fine del primo anno sono cominciate le difficoltà. Andavo bene come ballerino, ma male a Scuola. Vivevo con miei colleghi di danza più grandi in un appartamento in affitto. Ero molto libero, ma ero pur sempre un bambino lontano dalla famiglia."
"Mi sentivo spesso solo. Per fortuna mi sono sempre stati vicini i ragazzi. E soprattutto la mia famiglia. Mio padre ha assecondato la mia volontà, lui in effetti era contrario. Il primo anno ,ogni settimana, finiva il suo turno di lavoro come macchinista ferroviere e veniva in casa a Roma ad accudirmi, ad occuparsi di me. Devo davvero tanto a lui e mia madre, che hanno accettato la richiesta così particolare per aiutarmi a coltivare un talento, ma sempre stati presenti nella mia vita".
Dopo tanti anni, ha trionfato la volontà di Michele. Il bilancio artistico di oggi segna in attivo tanto lavoro in tv, un mezzo a cui non era interessato.
"La mia carriera era orientata in effetti al teatro- afferma- ho fatto i provini di Amici per caso, trascinato da un amico che a sua volta si presentava come cantante. Sono andato controvoglia. Poi, come talvolta capita, hanno selezionato me e scartato lui. Mi è dispiaciuto molto per il mio amico. Per me, che non ci credevo tanto, Amici invece si è rivelata un 'esperienza formativa. Mi ha fatto conoscere al grande pubblico, ha un po' buttato per aria i miei progetti."
"Sul piano umano, ho stabilito un rapporto speciale anche se conflittuale sopratutto con il coreografo Steve La Chance e con l'insegnante e coreografa Rossella Brescia, e ho apprezzato la sensibilità, l'altruismo e l'intelligenza di Maria De Filippi."
Il libro illustra tanti retroscena inediti di quella esperienza, vere chicche per gli appassionati di televisione. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio.
La tv gli ha dischiuso una strada ricca di opportunità, gli ha permesso di lavorare per tre anni a Buona Domenica ed al Maurizio Costanzo show, ma l'ho ha distratto dal percorso accademico, che richiede dedizione assoluta.
"E' difficile rientrare in Teatro- si rammarica- perché lì bisogna starci dalla mattina alla sera. Non puoi dedicarti ad altro. La tv ha reso il mio cammino più interessante ma anche più complicato."
Oggi Michele gioca nuove carte, e registra anche qualche immancabile amarezza.
"Ho fatto un film per il Cinema- dice- che però non ha trovato una distribuzione. Mi piacerebbe molto dedicarmi alla recitazione, pur non abbandonando il balletto. La strada della Tv, del Cinema, sono difficili, ma le percorrerò con la tenacia che ho sempre avuto."
"Al di fuori del Teatro, lo Spettacolo è pieno di insidie. Ho fatto tanti casting per programmi tv, ma ho l'impressione che spesso i provini siano pilotati. La tv purtroppo funziona così, si formano gruppi di lavoro ed è difficile inserirsi. Ogni regista o autore ha i propri rapporti privilegiati."
Dopo tanti sacrifici, Michele non molla, pronto a ripartire con un progetto nuovo di zecca.
"Inizia dopo l'estate -annuncia- un nuovo programma per un canale del digitale terrestre. Sarà un format originale ,italiano, dall'argomento particolare. Io farò un concorrente...speciale. Per scaramanzia non voglio aggiungere altro. Top secret, per ora, ma prometto ai miei fans che saranno aggiornati non appena ci sarà l'ufficialità dalle pagine di questo blog".
Arrivederci presto con Michele su Format, dunque.
Il sogno del ballerino dal viso d'angelo, emigrato a 600 chilometri da casa a soli 11 anni, prosegue...

