Intervista alla Deinotera Editrice
Il Mushroom blog torna con una nuovissima e interessante intervista. A rispondere a queste domande sono Luisa e Zaira Maranelli, l'editore ed il direttore editoriale della casa editrice Deinotera di Roma.
1)
Domanda di rito: com'è nata la Vostra casa
editrice e con quali aggettivi (facciamo
quattro) la definireste?
La Deinotera è nata dall'unione di un gruppo di professionisti del settore editoriale che hanno lavorato per anni come mediatori editoriali. Avendo notato come spesso Autori di valore venissero scartati dal mercato vigente solo perché esordienti, abbiamo deciso di divenire noi stessi i referenti finali per tali scrittori. Questo, per rispondere non solo alla richiesta latente di novità di un mercato asfittico, ma anche per dare voce a coloro che spesso non ce l'hanno.
A tal fine, credendo nei principi della libertà e della varietà culturale, abbiamo deciso di rappresentare - all’interno della diversificazione di genere d’appartenenza - una varietà nella produzione il cui punto comune sia il valore intrinseco del testo, inteso come ricerca di qualità letteraria.
I quattro aggettivi: controcorrente, intraprendente, combattiva, attuale.
2) Dirigere una
piccola realtà editoriale, specialmente di
questi tempi, non dovrebbe essere semplice: ogni
anno nascono e muoiono decine di editori. Quali
sono i Vostri punti di forza e qual è la Vostra
strategia per farvi avanti nel sottobosco spesso
intricato della piccola editoria?
I
nostri punti di forza sono il valore
intrinseco di ciò che pubblichiamo, unito
alla dura selezione nella lettura dei
romanzi. Ciò ci permette di conseguire il
rispetto e l'apprezzamento dei lettori.
Essere ricercati da coloro che hanno già
acquistato un nostro libro, essere
riconosciuti come sinonimo di qualità e
buona lettura, per noi è un grande onore e
l'affetto che con cui ci trattano i nostri
lettori è sempre un impareggiabile
privilegio.
3) La
Deinotera editrice dirige anche un
interessante corso di cinema. Parliamone un
po'.
Il corso è nato
dall'idea di permettere anche a principianti
o semplici curiosi della materia di avere
una panoramica sul Cinema e gli strumenti
utilizzati sul set. Attraverso un insieme di
teoria e pratica l'utente giunge a
riconoscere i parametri per giudicare un
buon film tanto a livello di tecnica quanto
a livello critico, nonché a scoprire registi
e opere che spesso rimangono sapere di
pochi.
4) Pubblicare
un libro è per ogni autore, ma anche per gli
editori stessi, un grande traguardo, ma è
anche e solo il primo passo. Come gestite la
distribuzione dei libri da Voi editi?
La distribuzione, chiaramente, è la parte
più difficile all'interno del ciclo del
libro che, al momento della vendita, deve
essere trattato come un prodotto qualsiasi.
Per quanto ci riguarda facciamo sempre in
modo di vendere quanto produciamo ed essendo
una casa editrice senza contributo, = 8
fondamentale per noi recuperare
l'investimento iniziale attraverso la
vendita. In questo caso, quindi, non avendo
interesse a far comprare all'autore - al
momento della pubblicazione - un numero
fisso di copie né a fargli pagare le spese
di produzione, cerchiamo sempre, attraverso
l'aiuto dei nostri esperti di marketing, di
considerare l'impatto che l'argomento di cui
trattiamo può avere sul pubblico.
Una volta pronta, la pubblicazione come è
usuale è disponibile alla vendita nel sito
e nelle librerie virtuali (canale
distributivo ancora libero per tutti).
Organizziamo una presentazione nei Comuni
di riferimento dell'autore, partecipiamo
alle Fiere del libro e mandiamo l'opera ad
alcune testate giornalistiche per una
recensione.
Fino ad ora siamo soddisfatti di tale
politica in quanto ci ha permesso di farci
conoscere, promuovere e vendere la nostra
produzione. In particolare le Fiere del
libro sono delle ottime vetrine in quanto
raccolgono lettori interessati e assetati di
novità.
5) Pensate che
una giusta sinergia fra Editore ed Autore
sia importante? Qual è il Vostro rapporto
con gli scrittori da voi editi?
La sinergia tra Editore e Autore è fondamentale. E' giusto che l'Autore sia a conoscenza non solo del mercato e delle difficoltà che la sua opera affronterà una volta pubblicata, ma anche dei nostri sforzi affinché possa cooperare nella buona riuscita dell'operazione. Organizzare una presentazione senza l'aiuto dell'Autore sarebbe impossibile, dato che i primi compratori saranno proprio i conoscenti dello stesso che poi parleranno a loro volta del libro creando un passaparola di grande impatto.
Riteniamo quindi fondamentale la chiarezza e
la condivisione della conoscenza del
mercato e dei metodi per promuovere la
pubblicazione.
6)
Cosa ne pensate del fenomeno dell'editoria a
pagamento?
Riteniamo che il fenomeno dell'editoria a
pagamento sia "figlio dei nostri tempi".
Non si deve dimenticare che ad oggi stiamo
assistendo ad un insieme di fenomeni a
catena che provocano la comparsa di tale
tipo di editoria:
1) I grandi editori investono solo in autori già conosciuti e mediaticamente noti, cosa che porta un autore di valore a rivolgersi al piccolo editore.
2) I punti vendita spesso sono di proprietà dei grandi editori che adottano una politica di monopolio editoriale non facendovi entrare le pubblicazioni del piccolo editore.
Ciò provoca nel piccolo editore il terrore di investire nelle opere degli esordienti in quanto sa gia che:
A) non potrà vendere attraverso i canali di vendita tradizionali
B) qualora investisse subirebbe una perdita economica.
3) Ci sono tanti scrittori e pochi lettori; cosa che determina, come sopra, la paura del piccolo editore che non sa quanti compreranno l'opera.
4) Non si considera che la promozione attuata da un grande editore all'interno del punto vendita (vetrina con esposte cento copie dello stesso libro) è una politica di marketing che spesso porta a vendere anche libri senza valore, cosa che il piccolo editore non può permettersi non gestendo centinaia di punti vendita.
Ecco quindi la nascita del fenomeno dell'editoria a pagamento in cui l'editore si trova a vendere allo scrittore un servizio: la pubblicazione del libro. In tal caso l'editore non rischia, chiedendo all'autore stesso di investire a proprio rischio.
7) Quali sono
i generi sui quali punta la vostra linea
editoriale?
Non abbiamo generi che prediligiamo sugli altri; abbiamo adottato la politica dell' "open mind". Non puntiamo su un genere particolare quanto sulla qualità del libro presentato.
8) Quali
consigli dareste ad un autore che
desidererebbe proporVi un testo in
valutazione?
Noi preghiamo gli
autori di pensare sempre prima che al
proprio piacere di scrivere, al lettore. E'
inutile che un autore ci presenti la
riscrittura del vocabolario o un romanzo
strutturato per flusso di coscienza di 800
pagine, dicendo che l'opera è destinata ad
un pubblico variegato, perché non è vero!
Per noi il libro è un investimento e come
tale deve essere ragionato. Non possiamo
pubblicare un'opera scadente.
In questo caso preghiamo tutti gli autori di
fare un'analisi reale delle potenzialità del
proprio scritto, altrimenti saremo costretti
a non prendere in considerazione la
pubblicazione dell'opera.


