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L'uomo che dipingeva con i coltelli
Marco Mazzanti

 

 

 

Titolo L'uomo che dipingeva con i coltelli

Autore Marco Mazzanti

Prezzo  € 11,00

Dati      136 pp.

Anno    2008

Collana  Eclissi d'inverno

Isbn 978-88-89951-17-0

 

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Il libro in pillole

 

 

Una storia sensuale in cui la passione, il talento e l’amore innescano l’inganno.

 

Di che colore è l’anima? - è ciò che si chiede Dmtrj quando recupera la vista e scopre l’esistenza dei colori. Abituato a percepire ciò che lo circonda tramite odori, profumi e sensazioni trova nell’arte la sua personale espressione. Ma Dmtrj dipinge con i coltelli e usa come tele i corpi nudi che delicatamente vengono lambiti dalle sue lame affilate. Il colore che Dmtrj preferisce è il rosso; rosso come il sangue, come la vita, come la verità che si trova nella carne e che si profonde sulle sue tele. Scile è un giovane che si prostituisce per vivere. Il suo è un non colore, come la sua vita fatta di vendetta. Ama per vivere e vive per uccidere. Dmtrj e Scile sono opposti ed entrambi turbano coloro che incontrano, ma le loro strade si incroceranno per amore di Asja: un’albina cieca e bellissima.

 

I colori fluiscono in ogni pagina creando sfumature, bruciature, stacchi, profumi e odori...

 

Marco Mazzanti

Artista, scrittore e libero pensatore, è cresciuto leggendo le fiabe di William B. Yeats e coltivando la passione per tutto ciò che riguarda il "piccolo popolo". Ama leggere, scrivere, disegnare o dipingere con l'acquarello ascoltando la musica. Collaboratore della rivista Historica - Il Foglio Letterario, gestisce un proprio blog - www.mmushroom.splinder.com - in cui intervista scrittori, editori ed artisti.

Siti Web:

www.icolorideldestino.spaces.live.com
 
www.mmushroom.splinder.com
 
www.myspace.com/marco_mazzanti

 

Appuntamenti

 

29 novembre 2008

Ore 18:00 Sala conferenze Hotel Porta Maggiore, Roma (p.za Porta Maggiore 24)

Presentazione de "L'uomo che dipingeva con i coltelli".

 Intervengono: l'Autore, la il Direttore Editoriale, l'Editore.

Galleria Fotografica

 

Rassegna Stampa

14 febbraio 2010

Caterina Saracino

su

"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

Link al sito web

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Gennaio 2010

Recensionelibro.it

inserisce

"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

tra i migliori 10 libri pubblicati da esordienti nel 2009

Link al sito

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Dicembre 2009

Il Monviso

su

"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

Link alla versione Word

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Novembre 2009

Artlitteram

Cinzia Baldini

su

"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

Link al sito web

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Giugno 09

Fantasy world forumfree

intervista

Marco Mazzanti

Link al sito web

Link alla versione Word

________________________________________________

Dicembre 2009

Il Monviso

su

"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

Link alla versione Word


 

Novembre 2009

Artlitteram

Cinzia Baldini

su

"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

Link al sito web

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Aprile 2009

Recensionelibro recensisce

"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

Link al Sito

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Marzo 2009

Carlo Menzinger recensisce
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

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Marzo 2009

Libero Libro recensisce
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

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I vostri commenti

Votazione: da 1 a 5.

 Lauraetlory (anobii)

Voto: 4/5

Se avete amato "Profumo" di Suskind
questo romanzo fa per voi. Qui il senso chiamato in causa non è l'olfatto ma la vista. La vista riacquistata da un fanciullo albino, nato cieco. L'autore ci guida nella scoperta che Dmtrj fa dei colori come unico contatto tra lui e il mondo, tra lui e la realtà. Dmtrj è nato privo di vista, privo di colori, privo soprattutto di umanità. Non ha empatia verso il genere umano e questa è una delle caratteristiche portanti del romanzo: la profonda e straniante estraneità, diremmo antipatia, del protagonista verso il quale non si riesce a provare trasporto. Curiosità, questo si. La stessa che spinge a leggere, pagina dopo pagina, il suo procedere in un'esistenza segnata dal perverso piacere del colore steso, strappato, versato con i suoi coltelli. Dmtrj è un mostro, nel senso di profondamente diverso da tutto ciò che lo circonda. Un essere privo del concetto del bene e del male che si specchia nel suo alter ego, Scile. Ma è difficile stabilire chi sia più cattivo (da captivus, prigioniero delle proprie emozioni malate): Dmtrj che non riesce ad amare degli altri se non le policromie esasperate o Scile che, pur trascinato dalla vendetta, conosce l'amore per un Asja? Una lettura molto particolare che non piacerà a tutti. E viene da pensare che l'autore, un po' come il suo protagonista, abbia voluto dividere la gente tra chi sarà in grado di comprendere la ricerca stilistica di Dmtrj e chi invece, relegato nel gruppo della "carne", ne verrà istintivamente respinto.


- Lorenza Caravelli  - lorenzablu@interfree.it

Voto: 5/5

La superficie esterna era poi così importante? I colori sono qualcosa che sta soltanto fuori, oppure anche l'anima è colorata?"
Questi gli intensi interrogativi di un giovane uomo albino e cieco, la sua riflessione su forma e contenuto, su apparenza e sostanza,proposta al pubblico da un autore che farà presto parlare di sé.
Dietro la vicenda di Dmtrj e Scile c'è l'eterna metafora del bene e del male, narrata e dipinta. I sensi e i colori sono i veri protagonisti della storia: pastosi,vibranti,indimenticabili, incastonano la narrazione e definiscono i personaggi e le vicende, che restano impressi come i quadri di una galleria.
Marco Mazzanti è un autore da seguire e incoraggiare.
La sua penna originale e innovativa nei contenuti è sorretta da una strumentazione sintattica e lessicale sicuramente efficace.

 

 

 

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