Una storia sensuale in
cui la passione, il talento e l’amore innescano l’inganno.
Di che colore è l’anima? - è
ciò che si chiede Dmtrj quando recupera la vista e scopre l’esistenza
dei colori. Abituato a percepire ciò che lo circonda tramite odori,
profumi e sensazioni trova nell’arte la sua personale espressione. Ma
Dmtrj dipinge con i coltelli e usa come tele i corpi nudi che
delicatamente vengono lambiti dalle sue lame affilate. Il colore che
Dmtrj preferisce è il rosso; rosso come il sangue, come la vita, come la
verità che si trova nella carne e che si profonde sulle sue tele. Scile
è un giovane che si prostituisce per vivere. Il suo è un non colore,
come la sua vita fatta di vendetta. Ama per vivere e vive per uccidere.
Dmtrj e Scile sono opposti ed entrambi turbano coloro che incontrano, ma
le loro strade si incroceranno per amore di Asja: un’albina cieca e
bellissima.
I colori fluiscono in
ogni pagina creando sfumature, bruciature, stacchi, profumi e odori...
Artista, scrittore e libero
pensatore, è cresciuto leggendo le fiabe di William B. Yeats e
coltivando la passione per tutto ciò che riguarda il "piccolo popolo".
Ama leggere, scrivere, disegnare o dipingere con l'acquarello ascoltando
la musica. Collaboratore della rivista Historica - Il Foglio
Letterario, gestisce un proprio blog - www.mmushroom.splinder.com -
in cui intervista scrittori, editori ed artisti.
Siti Web:
www.icolorideldestino.spaces.live.com
www.mmushroom.splinder.com
www.myspace.com/marco_mazzanti
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29
novembre 2008
Ore 18:00 Sala conferenze Hotel Porta Maggiore, Roma (p.za
Porta Maggiore 24)
Presentazione de "L'uomo che dipingeva con i coltelli".
Intervengono: l'Autore, la il Direttore
Editoriale, l'Editore.
Galleria Fotografica
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14 febbraio
2010
Caterina Saracino
su
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"



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Gennaio
2010
Recensionelibro.it
inserisce
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"
tra i migliori 10 libri
pubblicati da esordienti nel 2009


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Dicembre
2009
Il Monviso
su
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"


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Novembre 2009
Artlitteram
Cinzia Baldini
su
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"



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Giugno 09
Fantasy world forumfree
intervista
Marco Mazzanti



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Dicembre
2009
Il Monviso
su
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"


Novembre 2009
Artlitteram
Cinzia Baldini
su
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"



Aprile 2009
Recensionelibro recensisce
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"



Marzo 2009
Carlo Menzinger
recensisce
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"




Marzo 2009
Libero Libro
recensisce
"L'Uomo che dipingeva con i coltelli"



Votazione: da 1 a 5.
Lauraetlory (anobii)
Voto: 4/5
Se avete amato "Profumo" di
Suskind
questo romanzo fa per voi. Qui il senso chiamato in causa non è
l'olfatto ma la vista. La vista riacquistata da un fanciullo albino,
nato cieco. L'autore ci guida nella scoperta che Dmtrj fa dei colori
come unico contatto tra lui e il mondo, tra lui e la realtà. Dmtrj è
nato privo di vista, privo di colori, privo soprattutto di umanità. Non
ha empatia verso il genere umano e questa è una delle caratteristiche
portanti del romanzo: la profonda e straniante estraneità, diremmo
antipatia, del protagonista verso il quale non si riesce a provare
trasporto. Curiosità, questo si. La stessa che spinge a leggere, pagina
dopo pagina, il suo procedere in un'esistenza segnata dal perverso
piacere del colore steso, strappato, versato con i suoi coltelli. Dmtrj
è un mostro, nel senso di profondamente diverso da tutto ciò che lo
circonda. Un essere privo del concetto del bene e del male che si
specchia nel suo alter ego, Scile. Ma è difficile stabilire chi sia più
cattivo (da captivus, prigioniero delle proprie emozioni malate): Dmtrj
che non riesce ad amare degli altri se non le policromie esasperate o
Scile che, pur trascinato dalla vendetta, conosce l'amore per un Asja?
Una lettura molto particolare che non piacerà a tutti. E viene da
pensare che l'autore, un po' come il suo protagonista, abbia voluto
dividere la gente tra chi sarà in grado di comprendere la ricerca
stilistica di Dmtrj e chi invece, relegato nel gruppo della "carne", ne
verrà istintivamente respinto.
- Lorenza Caravelli -
lorenzablu@interfree.it
Voto: 5/5
La superficie esterna era poi così importante? I colori sono
qualcosa che sta soltanto fuori, oppure anche l'anima è colorata?"
Questi gli intensi interrogativi di un giovane uomo albino e cieco,
la sua riflessione su forma e contenuto, su apparenza e
sostanza,proposta al pubblico da un autore che farà presto parlare
di sé.
Dietro la vicenda di Dmtrj e Scile c'è l'eterna metafora del bene e
del male, narrata e dipinta. I sensi e i colori sono i veri
protagonisti della storia: pastosi,vibranti,indimenticabili,
incastonano la narrazione e definiscono i personaggi e le vicende,
che restano impressi come i quadri di una galleria.
Marco Mazzanti è un autore da seguire e incoraggiare.
La sua penna originale e innovativa nei contenuti è sorretta da una
strumentazione sintattica e lessicale sicuramente efficace.